cura della pelle

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Scottature

Ci sono tante creme e tante lozioni che possono aiutarvi a prendervi cura della pelle e allo stesso tempo lenire e rimediare alle scottature ma alle volte i rimedi più classici sono anche i più efficaci….

Se la vostra eccessiva esposizione al sole vi ha provocato un colpo di sole o se vi siete scottate con il forno, un ottimo rimedio è quello di applicare dell’estratto di aloe. Basta comprare una piantina di aloe, reperibile in alcuni super-mercati o dal fioraio, tagliare longitudinalmente una foglia (per il senso della lunghezza) e raccogliere il liquido che ne fuoriesce. Passatelo nelle zone interessate con un batuffolo di cotone o con una garza, allieverà il bruciore e impedirà la formazione di vescicole.

Un’altra cosa che si può fare nel caso di scottature è fare degli impacchi con il bicarbonato. Scioglietene un cucchiaio in un bicchiere d’acqua tiepida e passatelo sulle scottature…. sentirete sollievo e eviterete anche in questo modo la formazione di vescicole.

Potete anche fare un’impacco con un unguento ottenuto con dei fiori di camomilla e dell’olio d’oliva: scaldate dell’olio d’oliva a bagnomaria e mettete in infusione i fiori di camomilla per 1/2 ore. Dopo filtrate l’olio e spalmatelo delicatamente dove vi siete scottati. Conservate l’olio che vi è rimasto in un flaconcino chiuso ermeticamente così potete riusarlo all’occorrenza.

Nel caso di scottature in cucina, con fornelli, pentole, forno ecc. si possono applicare sulla bruciatura una fettina di patata o di cetriolo che calmano la sensazione di bruciore, è efficace anche la polpa di un pomodoro maturo. Oppure spalmate del dentifricio sulla zona lesa ma devo avvisarvi che la sensazione di bruciore persiste fino a quando il dentifricio non si è seccato.

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Acne volgare

L’acne è una dermatosi della pelle determinata da un processo infiammatorio del follicolo pilo-sebaceo, ovvero l’unità costituita dalle ghiandole sebacee, il canale che porta il sebo sulla superficie della cute e il follicolo pilifero. Il processo inizia con l’ostruzione del canale pilo-sebaceo a causa di eccesso di sebo, batteri e cellule epiteliali che provoca il comedone chiuso o bianco che è la prima manifestazione dell’acne. Il processo infiammatorio continua e causa un’evoluzione delle lesioni che possono manifestarsi come comedone aperto o punto nero, papule, pustole e lesioni più profonde come noduli e cisti.

E’ una patologia determinata principalmente da una produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee a causa della stimolazione che ricevono dall’ormone testosterone e da altri ormoni androgeni, ormoni maschili ma prodotti in quantità minore anche dalle donne. La comparsa di questi ormoni coincide con l’adolescenza e con lo sviluppo sessuale, per questo la comparsa dell’acne avviene intorno ai 12/13 anni e tende a scomparire intorno ai 20, ma può perdurare anche fino ai 35/40 anni. Non tutte le pelli sono uguali e non tutti reagiamo allo stesso modo quindi un’altra causa che può detrminare la comparsa dell’acne e data da un fattore genetico ma non da un carattere ereditario, se un genitore ha avuto o ha l’acne non è necessariamente detto che lo debba avere anche il figlio/i.

Come già detto esistono varie manifestazioni e vari stadi dell’acne:

Acne comedonica, è la forma più diffusa e consiste nella comparsa di comedoni chiusi ( punti bianchi) o comedoni aperti (punti neri) con interessamento esclusivo di alcune zone del viso quali la fronte, il naso, il mento e vicino all’attaccatura dei capelli. Questo tipo d’acne regredisce finita la fase puberale e trova giovamento nei mesi estivi con l’esposizione a sole che asciuga la pelle. Solitamente non lascia cicatrici vistose ma può causare piccole macchie .

Acne papulo-pustolosa, sono lesioni derivanti dai comedoni aperti. Le papule si presentano come piccoli rigonfiamenti di colore rossastro mentre la pustola presenta una secrezione purulenta. Sono più frequenti nel sesso femminile e oltre al volto possono interessare anche la zona toracica e la schiena. Anche queste lesioni tendono a migliorare con l’esposizione al sole.

Acne nodulo-cistica, forma rara che colpisce prevalemtemente il sesso maschile. Di solito sfocia dopo la pubertà ed è caratterizzata da lesioni papulo-pustolari e nodulari al volto, mente nella schiena e nel torace compaiono lesioni di natura cistica. Spesso i noduli e le cisti provocano dolore alla compressione. E’ una tipologia di acne lenta alla guarigione e spesso recidiva.

L’acne va curata con metodi e prodotti adeguati perchè la pelle non guarisce da sola… Dovete prestare attenzione ai prodotti che usate per la cura della pelle, non dovete assolutamente “schiacciare”, “strizzare” le pustole perchè rischiate di procurarvi delle cicatrici veramente antiestetiche! Per chi proprio non resiste fortunatamente ci sono dei trattamenti come i peeling chimici a base di acido glicolico che possono migliorare la pelle e rendere meno visibili le cicatrici. E’ necessario recarsi da un dermatologo che vi indicherà i trattamenti e le cure più adeguate per il vostro tipo di acne, se necessario vi verranno somministrati farmaci. Da soli non si riesce a guarire dall’acne ma si possono tenere degli accorgimenti per migliorare o ridurre la comparsa delle lesioni: E’ utile limitare i cibi grassi e zuccherini che possono favorire le infiammazioni, il viso e tutto il corpo va trattato con detergenti delicati e non abrasivi ( niente scub e niente saponi alla crusca in caso di papule e pustole). Ragazze, se vi truccate usate terra e cipria, non fondotinta che ostruiscono i pori e peggiorano la situazione! Struccatevi tutte le sere con lozioni delicate e passate del tonico astringente che vi aiuterà a disinfettare e purificare la pelle.

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Punti neri

I punti neri, o comeidoni aperti, sono delle impurità della pelle dovute alla dilatazione dei pori della pelle. I pori vengono ostruiti dal sebo che successivamente si ossida e diventa di colore nero. Spesso i punti neri infiammati possono trasformarsi in brufoli. Sono inestetismi tipici delle pelli grasse.

Va subito precisato che i punti neri non vanno assolutamente stuzzicati ne schiacciati, perchè per evitare la comparsa dei punti neri dobbiamo capire come intervenire avendo cura della pelle senza irritarla, senza peggiorare la situazione con ferite e cicatrici inutili ed evitabili.

I punti neri sono localizzati principalmente nelle aree del nostro viso e corpo ricche di ghiandole sebacee come naso, mento, fronte e schiena. Iniziano a comparire in età adolescenziale.

Sembrerà banale ma come per la cura dei capelli anche quella del viso comincia da un’alimentazione sana ed equilibrata. Se abbiamo una pelle tendenzialmente grassa è buona norma evitare alimenti ricchi di grassi e zuccheri come salumi, fritture e dolciumi, ma abbondare con frutta e verdure consumate sia crude che cotte. E’ necessario fare una pulizia profonda del viso una volta al mese nel caso in cui ci sia una presenza importante di punti neri.

Anche a casa si possono fare dei trattamenti che aiutano a migliorare la salute del nostro viso: una volta alla settimane fate un peeling che vi aiuta a togliere le cellule morte e il sebo, dopo fate un bagno di vapore. E’ una cosa molto semplice, fate bollire dell’acqua e mettetevi sopra la pentola coprendovi con un asciugamano e rimanete così per 10/15 minuti. Questo vi aiuta a dilatare i pori della pelle. Dopo applicate una maschera all’argilla, che ha potere purificante, e di un tonico astringente. Se non avete in casa questi prodotti potete applicare dopo il vapore delle gocce di limone che hanno potere disinfettante e astringente. Se avete una pelle particolarmente sensibile eseguite il peeling una volta ogni 15 giorni.

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